Cannellino di Atina D.O.P.

Caratteristiche organolettiche:
Epicarpo tenero e deliquescente al palato dopo la cottura. Il “Fagiolo Cannellino di Atina”, a
differenza degli altri fagioli, non necessita di essere messo a bagno prima della cottura.
Zona di produzione
La zona di produzione della Denominazione di Origine Protetta “Fagiolo Cannellino di Atina” è costituita dai sotto elencati comuni nella provincia di Frosinone:
Comune di Atina: frazione di Settignano, Oboca, Sacco, Sabina, S. Marciano e
Case di Melfa
Comune di Villa Latina: frazione di Saccoccia
Comune di Picinisco: frazione di Di Vito e Immoglie
Comune di Casalvieri: frazione di Guagno, Casal Delle Mole e Plauto
Comune di Casalattico: frazione-di S. Nazzario e S. Gennaro
Comune di Gallinaro: frazione di Rosanisco

Metodo di ottenimento
Metodo di coltivazione:
La semina, effettuata a mano o con la seminatrice, viene praticata dal 15 giugno al 15 luglio di ciascun anno. Non è ammesso alcun tipo di concimazione. La dotazione di elementi nutritivi è solo quella residua della eventuale precessione colturale con graminacee autunno-vernine.
È ammessa la lotta fitosanitaria nel rispetto della normativa vigente.

La raccolta viene effettuata, nel periodo compreso fra il lO settembre ed 30 ottobre di ciascun anno. Le piante, una volta raccolte, vengono poste per l’essiccazione in ambienti coperti o scoperti per un periodo massimo di 45 giorni dalla raccolta; successivamente vengono sottoposte a trebbiatura. In seguito il prodotto viene sottoposto alla fase di selezione manuale o meccanica allo scopo di eliminare le impurità ed i fagioli non rispondenti all’ideotipo.
La produzione, ed il condizionamento del Fagiolo Cannellino di Atina devono avvenire nella zona delimitata all’art. 3 poiché il prodotto che non è trattato con alcun tipp di conservante,se trasportato risentirebbe di variazioni sensibili di temperatura e di umidità che oltre a variare le caratteristiche oorganolettiche creerebbero condizioni per l’attecchimento del tonchio rendendo il fagiolo inutilizabile.

Legame con l’ambiente
L’acqua utilizzata per l’irrigazione, proveniente dal fiume Melfa, dal torrento Mollarino e dai loro affluenti, si caratterizza per un contenuto di fosforo e azoto molto bassi, ampiamente al di sotto dei limiti consentiti, testimone di un’assenza di inquinamento antropico;
risulta, inceve, presente in Manganese, seppure in basse concentrazioni, che contrassistingue il terreno in cui viene coltivato il Fagiolo cannellino di Atina; il calcio, presente in quantità apprezzabile, influenza la quantità di pectine presenti nel prodotto finale.

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